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> world of warcraft : l'Incubo di Smeraldo

Questa storia si svolge 4.500 anni prima dell'apertura del Portale Oscuro. Grazie all'indebolimento delle prigioni che li contenevano, gli Antichi Dei cominciarono a estendere i loro tentacoli per tentare di corrompere nuovamente il mondo. In particolare Yogg-Saron riuscì a infettare diverse terre in diverse parti di Azeroth con il suo sangue. Dal terreno affiorò un nuovo materiale, chiamato poi Saronite, portatore della malvagità dell'Antico Dio.


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Fandral Elmocervo, uno dei più potenti Arcidruidi del tempo, nonchè membro importante del Circolo Cenariano, propose di usare alcuni rami dell'Albero del Mondo Nordrassil e piantarli nelle zone corrotte dalla Saronite, facendo crescere nuovi alberi che potessero purificare la terra. Malfurion e altri del Circolo Cenariano erano titubanti riguardo questa soluzione; i nuovi alberi non avrebbero avuto la protezione delle benedizioni degli Aspetti dei Draghi come Nordrassil, un loro parere sulla faccenda sembrava necessario.

Fandral e alcuni dei suoi seguaci, impazienti, agirono senza il consenso degli altri Druidi: presero sei rami di Nordrassil e li piantarono in sei parti del mondo dove la Saronite era più abbondante. Nella zona dei Colli Bradi a Nordania, tale era la concentrazione del potente materiale infetto che il nuovo albero crebbe molto velocemente; presto fu riconosciuto come un nuovo Albero del Mondo e gli fu dato il nome di Andrassil. Gli altri Druidi si arrabbiarono per l'avventatezza dell'azione ma riconobbero che il piano di Fandral stava funzionando.
Le radici di Andrassil scavarono talmente in profondità nella terra che raggiunsero la prigione di Yogg-Saron. Il Dio Antico usò il legame che l'Albero del Mondo aveva con il reame onirico del Sogno di Smeraldo per entrarvi e impiantare i suoi semi di corruzione e malvagità. Questo fu il primo vagito di quello che sarà poi conosciuto come Incubo di Smeraldo.

Intorno ad Andrassil, oramai corrotto, le creature impazzirono e cominciarono ad uccidersi senza apparenti motivi in rovinose battaglie. Quando I Druidi si accorsero di ciò che stava succedendo era troppo tardi e non poterono fare altro che abbattere l'albero, che da quel momento in poi sarà conosciuto con il nome di Vordrassil, "Corona Spezzata".
I Druidi speravano di aver fermato la corruzione, ma si sbagliavano.

Teldrassil e il Signore dell'Incubo

Nei millenni a venire non fu Yogg-Saron ad alimentare e far prosperare l'Incubo di Smeraldo ma l'Antico Dio N'Zoth, che nel potere di tale luogo vide un'opportunità per la conquista dell'Anima del Mondo di Azeroth. Anch'esso imprigionato, N'Zoth aveva bisogno di un campione che potesse agire liberamente e diffondere la corruzione dell'Incubo, trovando in Xavius il personaggio giusto per i suoi scopi.

Xavius era stato intrappolato dentro un albero da Malfurion alla fine della Guerra degli Antichi e questo lo facilitò nel collegamento con il reame del Sogno. Divenne il Signore della parte corrotta e in decadenza di quel luogo, l'Incubo, cercando il modo di alimentarlo e renderlo sufficientemente potente per estendere la corruzione anche ai suoi Guardiani.

L'occasione si presentò molti secoli dopo. Alla fine della Terza Guerra il danneggiamento di Nordrassil e la conseguente perdita dell'immortalità degli Elfi della Notte avevano scosso profondamente le menti di questo popolo, in particolare quella di Fandral Elmocervo; egli non aveva ancora accettato la perdita del suo amato figlio Valstann, caduto durante la Guerra delle Sabbie Mobili, e la perdita dell'immortalità lo aveva sconvolto ulteriormente. Xavius riuscì quindi a manipolarlo facilmente.


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Fandral propose di creare un nuovo Albero del Mondo per ottenere nuovamente l'immortalità. Malfurion si rifiutò seccamente, sostenendo che la Natura non avrebbe mai benedetto un tale atto di egoismo.
Quando Malfurion si addormentò per entrare nel Sogno di Smeraldo, il suo spirito fu catturato da Xavius, che lo avvolse in radici corrotte e cominciò a torturarlo e ad attingere alla sua energia per alimentare l'Incubo di Smeraldo.

Fandral approfittò quindi della situazione per prendere il comando dei Druidi; fece nascere un nuovo Albero del Mondo su un'isola al largo di Rivafosca, Kalidar. Il nuovo albero, Teldrassil, occultò completamente l'isola e a questa venne dato il suo stesso nome. Venne edificata fra i rami dell'albero la città di Darnassus , che divenne la nuova capitale degli Elfi della Notte.
Xavius aveva convinto Fandral a infondere parte delle sue energie malefiche dentro Teldrassil, portando così rapidamente l'albero alla corruzione e rendendolo uno strumento per alimentare il potere dell'Incubo di Smeraldo.

L'Incubo si rivela al mondo

In poco anni l'Incubo di Smeraldo divenne così potente da corrompere anche i Guardiani del Sogno di Smeraldo, i Draghi Verdi Emeriss, Lethon, Ysondre, Taerar ed Eranikus.
Ysera stessa, l'Aspetto dei Sogni, non riuscì a contrastare l'avanzata dell'Incubo.

Poco dopo la sconfitta del Re dei Lich Arthas, Tyrande Soffiabrezza si preoccupò di ritrovare la forma onirica del suo amato Malfurion, ossessionata da visioni di una sua morte imminente. Certa di non poter contare sull'aiuto di Fandral, chiese a Broll Orsomanto di seguirla nell'impresa. Si dirissero a Frondascura, intenzionati ad utilizzare un portale per il Sogno di Smeraldo presente in quei luoghi. Lungo il tragitto si unisce a loro Lucan Sanguescaltro, un cartografo Umano con l'apparente abilità di entrare e uscire a piacimento dal Sogno di Smeraldo.

I tre furono pedinati da Thura, un'orchessa armata con un'ascia magica forgiata dal semidio Cenarius, desiderosa di vendicare suo zio Broxigar Faucisaure. Thura credeva che fosse stato ucciso a tradimento da Malfurion durante la Guerra degli Antichi, convinzione maturata dopo alcuni sogni che aveva avuto, nei quali lo zio si manifestava e le narrava l'accaduto. L'orchessa in realtà era stata manipolata da Malfurion, che aveva distorto i suoi sogni in modo da condurla da lui e farle usare l'ascia magica che lo avrebbe liberato dalla sua prigionia.

Eranikus viene fatto uscire dall'Incubo e purificato; riluttante, decide comunque di aiutare il gruppo. Spiega anche loro che i poteri di Lucan Sanguescaltro derivano da quando lui stesso, molti anni prima, tentò di salvare la madre di Lucan da un essere dell'Incubo; per curarla parte dei suoi poteri si trasferirono all'infante, che si legò così al Sogno di Smeraldo.

Come sperato, Thura riesce a liberare Malfurion utilizzando la sua ascia; fuori dal Sogno però, tutti coloro che erano caduti vittima dell'Incubo diventano sonnambuli e attaccano quelli che erano rimasti svegli. Lo spirito di Malfurion torna nel suo corpo e insieme a Hamuul Totem Runico, Shandris e Broll fermano Fandral, distruggendo anche la manifestazione dell'ombra di Valstann. Questa seconda morte del figlio porterà alla totale pazzia Fandral.
Il Drago Eranikus deciderà di sacrificarsi per salvare la sua amata Ysera dall'assedio dell'Incubo al suo santuario, mentre Malfurion riuscirà a distruggere Xavius, liberando così i dormienti dal loro sonno.
Il Sogno viene quasi del tutto purificato eccetto la zona chiamata Fenditura di Aln, all'apparenza un burrone senza fine dove nessuno riuscirà a posare gli occhi talmente è profonda l'oscurità che pervade quel luogo.

Successivamente gli Aspetti Ysera e Alexstrasza accettarono di benedire Teldrassil, risanando la sua corruzione; non ricevendo però la benedizione di Nozdormu, gli Elfi della Notte non riacquistarono l'immortalità.


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L'arrivo a Val'Sharah e battaglia finale contro Xavius

In tempi recenti la Legione Infuocata è tornata a minacciare il mondo. I Druidi si sono precipitati a recuperare un Pilastro della Creazione che si trovava nella zona sacra di Val'Sharah, la Lacrima di Elune. Qui fanno una scoperta terrificante: l'Albero del Mondo Shaladrassil si presentava del tutto corrotto e l'Incubo di Smeraldo sembrava più potente che mai. Malfurion assiste alla corruzione del suo Shan'do Cenarius; questo fatto lo turba moltissimo e senza esitazione si dirigerà verso Shaladrassil deciso ad affrontare il Signore dell'Incubo.
Dall'Incubo di Smeraldo emerge l'ombra di Xavius, che ancora una volta, abilmente, riesce a catturare Malfurion. Tyrande interverrà per salvare il suo amato insieme ad alcuni eroi e Ysera. L'ombra di Xavius, dopo aver creato diverse illusioni che depistano i suoi inseguitori, riesce a rubare la Lacrima di Elune, corrompendo il Pilastro con il potere malvagio dell'Incubo.

Attaccato da Ysera, Xavius le scaglia contro il Pilastro corrotto, colpendola. Ysera cade e riemerge come un drago corrotto agli ordini di Xavius, il quale le ordina subito di distruggere il tempio di Elune lì presente e tutti i suoi difensori, mentre lui porterà con sè Malfurion nella zona chiamata Boschetto Cuortetro. Tyrande fa una scelta straziante, decidendo di provare a salvare il Tempio di Elune, mentre gli eroi di Azeroth si occuperanno di Malfurion.

La battaglia al Tempio di Elune è cruenta ma alla fine Ysera corrotta viene uccisa. Davanti a tutti accade un miracolo: la stessa Elune interviene purificando il corpo e l'anima di Ysera, che viene portata in cielo a formare una nuova costellazione. Dal suo corpo fuoriesce il Pilastro purificato dalla corruzione.
Gli eroi, giunti a Boschetto Cuortetro, si fanno largo contro gli incubi inviati dall'Ombra di Xavius, arrivando infine a distruggerla e liberando così Malfurion.


l'Incubo di Smeraldo


Il Druido decide che è ora di porre fine definitivamente all'Incubo di Smeraldo e con i potenti eroi al suo seguito comincia la discesa nel gorgo della pazzia di quel reame corrotto.
All'entrata di Shaladrassil trovano la guardiana Nythendra, membro dello Stormo dei Draghi Verdi incaricata di proteggere l'Albero del Mondo. Quando la corruzione dell'Incubo di Xavius consumò Shaladrassil, ne rimase colpita anche la guardiana.
Gli eroi pongono fine alla vita straziata di Nythendra e Malfurion raggiunge il punto di congiungimento con la zona sacra di Radaluna, bloccato da 4 sigilli eretti da altrettanti guardiani.

Malfurion comincia a purificare la zona mentre gli eroi se la devono vedere con i quattro guardiani. Nella zona dell'Incubo corrispondente ai Colli Bradi si scontrano con il corrotto Dio Selvatico Ursoc. Nonostante il potere di quest'ultimo gli eroi riescono a ucciderlo e dargli la pace dai suoi tormenti.

Nella zona dell'Incubo corrispondente a Mulgore il gruppo fronteggia Elerethe Renferina, un tempo potente Druida e adepta del Mutamento di Forma; abbracciò la malvagità quando si convinse di essere stata tradita dai suoi stessi alleati. Elerethe combatte usando le sue due trasformazioni più potenti, ragno e uccello, ma nonostante tutto viene uccisa dai campioni di Azeroth.
Questi, una volta vicini al cuore della corruzione, devono fronteggiare la forza combinata dei quattro draghi corrotti Emeriss, Lethon, Ysondre e Taerar. La battaglia si rivela ardua ma alla fine anche gli ex guardiani del Sogno di Smeraldo vengono sconfitti.

Arrivati al cuore della corruzione di Shaladrassil gli eroi si ritrovano al cospetto di Il'gynoth, manifestazione di tutti gli orrori che giacciono nel cuore dell'Incubo; è una massa di corruzione, qualcosa che non dovrebbe nemmeno esistere nel mondo. I suoi tentacoli si fanno strada attraverso il terreno, emergendo sotto forma di innumerevoli e terrificanti occhi e appendici deformate.

Il gruppo si fa strada in questo ammasso raccapricciante fino a raggiungerne il cuore. Qui, ad ogni colpo inferto, mille voci distorte invadono e confondono le menti degli eroi, che riescono con un ultimo, sofferto sforzo a mettere fine alla corruzione, liberando finalmente Shaladrassil.

Malfurion si trasferisce a Radaluna dopo aver riattivato l'accesso; qui incontra il suo Shan'Do corrotto. Un duro scontro avviene tra allievo e maestro, Malfurion tenta di riportare Cenarius alla ragione mentre purifica le creature dell'Incubo. Improvvisamente Cenarius sembra ritornare in sè ma una visione distorta di suo padre Malorne lo fa precipitare nuovamente nella pazzia.
Alla fine gli eroi infliggono una ferita fatale a Cenarius, che viene però curato prontamente da Malfurion.

Solo la Fenditura di Aln rimane da purificare, ultimo nascondiglio del Signore dell'Incubo. Malfurion non può proseguire perchè la sua forte connessione al Sogno di Smeraldo lo rende troppo vulnerabile alla corruzione; chiede quindi agli eroi di gettarsi dentro la Fenditura di Aln e mettere fine all'Incubo di Smeraldo. All'interno della Fenditura si manifesta il Signore dell'Incubo Xavius, che si rivela essere una gigantesca e grottesca mostruosità.

Xavius comincia a corrompere i suoi avversari, ma l'intervento della voce rassicurante di Ysera riesce ad addormentare chi è prossimo a cedere e permettere al suo spirito di continuare a combattere.

Dopo una dura battaglia Xavius è sconfitto e il Sogno di Smeraldo si purifica del tutto, ritornando alla sua bellezza e quiete originali. Gli eroi recuperano dal corpo del satiro l'Essenza Vitale Purificata, che verrà usata per rendere stabili le energie dell'Arcan'dor.

Mentre nel Sogno di Smeraldo tutti festeggiano la sofferta vittoria, una silenziosa anima di Ysera attraversa un lago e giunge a una caverna sul cui fondo giace un Residuo del Vuoto. L'artefatto Xal'atath, la lama dell'Impero Nero, in possesso di un eroe Sacerdote, segnala dei movimenti nell'immensa Fenditura di Aln, suggerendo che qualche innominabile entità si stia liberando dalle sue catene.


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